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Il 13.01.2010 è andata in onda sulla trasmissione televisiva “Le Iene” a firma del giornalista Filippo Roma e dell’autore Fabrizio Arioli un’inchiesta che ha portato alla ribalta delle cronache un abuso perpetuato a danno di tutti gli studenti delle università napoletane e romane durante le sedute di Laurea. Quanto documentato era già stato ripetutamente denunciato a partire dal Dicembre 2008 dalle rappresentanze studentesche, nelle sedi competenti e senza ottenere alcuna presa di posizione da parte della governance degli Atenei. Fotografi privi di autorizzazione, con la complicità di alcuni assistenti d’aula e nel silenzio della commissione di Laurea si arrogano il diritto esclusivo di effettuare scatti ai candidati direttamente dalle spalle della commissione. A questo si aggiunge che gli stessi fotografi impediscono a parenti ed amici dei candidati di scattare fotografie dalle postazioni migliori. Questi signori infatti allontanano parenti e amici. I più ingenui dicendo loro di godere di un’autorizzazione che non hanno e ai più insistenti intimano di allontanarsi con metodi fisici e orali propri della strada. A fine seduta, approfittando del momento di gioia in cui non si ha voglia di fare polemiche, vendono queste fotografie a 50/60 o 70 euro ai ragazzi, con pagamento anticipato e senza rilasciare nessun documento fiscale. Chiediamo un serio intervento dei Rettori degli Atenei che si costituiscano parte civile contro queste persone e che le diffidino dall’ avvicinarsi all’università. Vogliamo che almeno all’interno degli Atenei sia rispettata la legalità.
Naturalmente con questo non vogliamo far si che chi vuole non possa usufruire di un fotografo professionista da trovare già in loco. Ma vogliamo che questo sia un’alternativa e non un’imposizione e che sia a un costo onesto. Per questo chiediamo che ciascun Ateneo emetta un bando di concorso pubblico per l’assegnazione del servizio facendola così rientrare nei binari della legalità partendo da questi elementi irrinunciabili.
1. Sia costituito un albo regionale a cui possano iscriversi tutte le persone fisiche e giuridiche in possesso di una partita i.v.a. 2. Che ogni anno venga emanato dagli Atenei un bando con rotazione dei fotografi. 3. La vincita del bando non da diritto all’esclusiva, il fotografo potrà sempre essere sostituito o affiancato da max un parente o amico del candidato che non può o non vuole acquistare le fotografie 4. All’acquirente dovrà essere fornita la possibilità di scegliere se acquistare le foto in formato cartaceo, su un supporto multimediale o entrambi. Con prezzi differenziati. 5. I fotografi dovranno portare un cartellino di riconoscimento rilasciato dall’Ateneo. 6. La base d’asta al ribasso parte da 30 euro per 6 scatti comprensivi di stampa delle foto e 20 euro per 6 scatti con consegna su supporto multimediale.
Firma la petizione: www.petizionionline.it/petizione/riportiamo-la-legalita-negli-atenei-fuori-i-fotografi-abusivi-dalle-sedute-di-laurea/636
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